Sistemi di monitoraggio per il rischio di credito
Secondo quanto indicato dal Nuovo Accordo di Basilea 2, con l’attività di validazione l’azienda verifica nel continuo, e in maniera iterativa, l’affidabilità dei risultati del sistema di rating e il mantenimento della sua coerenza con le prescrizioni normative, con le esigenze operative aziendali e con l’evoluzione del mercato di riferimento.
La nostra attività consiste nelle analisi che ricoprono le suddette aree tematiche:
- la performance del sistema di rating
- la calibrazione dei parametri
- le prove di stress.
Gli aspetti di validazione che interessano il sistema di monitoraggio in esame sono i seguenti:
- la rappresentatività nel continuo del campione di stima rispetto alla popolazione di riferimento;
- le performance dei modelli quantitativi di assegnazione dei rating e di attribuzione delle esposizioni ai pool, in termini di accuratezza, potere predittivo, capacità di ordinare gli affidati in base alla rischiosità, ai singoli portafogli e a opportune disaggregazioni di questi ultimi in base a diversi criteri di classificazione (es. tipo di controparte, localizzazione geografica, tipo prodotto, % anticipo, ecc.);
- l’accuratezza delle stime dei parametri di rischio nel confronto con le evidenze empiriche successive alla stima (back-testing);
- le proprietà dinamiche del sistema di rating, in termini di stabilità e tassi di migrazione;
- l’adeguatezza delle procedure di stress-test.
Tenuto conto dei requisiti normativi, gli obiettivi di un sistema di monitoraggio sono i seguenti:
- monitorare le performance del sistema di rating per dimostrarne la validità nel tempo e prevenirne l’obsolescenza, assicurare alla Vigilanza il rispetto degli standard di validazione e fornire agli organi amministrativi e di controllo aziendale gli strumenti di verifica del sistema;
- misurare la precisione e stabilità delle stime mediante opportuni meccanismi statistici e di reporting;
- fornire gli input per eventuali interventi di aggiornamento/revisione dell’impianto modellistico di stima (es. variazione dei regressori, ecc.);
- quantificare l’impatto sulla perdita attesa e sul capitale di vigilanza assorbito di variazioni “estreme” della rischiosità del portafoglio e di operazioni straordinarie (es. cessioni di crediti e cartolarizzazioni).
Per il raggiungimento delle finalità indicate, il sistema di monitoraggio che implementiamo si compone di tre moduli funzionali distinti:
- Modulo Precisione delle Stime (back-testing)
- Modulo Stabilità delle Stime
- Modulo Simulazioni (stress-testing).